Voce di glossario
Consent Mode
In breve
Il Consent Mode è un protocollo sviluppato da Google che permette ai tag Google presenti sul sito (Analytics, Ads, Floodlight) di adattare il proprio comportamento in base allo stato del consenso dell’utente. In pratica, è il ponte tra il cookie banner e i servizi Google: comunica in tempo reale se l’utente ha accettato o rifiutato i cookie, e i tag si regolano di conseguenza.
1. Definizione
Il Consent Mode è un’API JavaScript che trasmette a Google lo stato del consenso attraverso quattro parametri: ad_storage (cookie pubblicitari), analytics_storage (cookie di analisi), ad_user_data (invio di dati utente a Google per finalità pubblicitarie) e ad_personalization (personalizzazione degli annunci). Quando l’utente rifiuta il consenso, i tag Google continuano a funzionare ma non scrivono né leggono cookie, inviando solo ping anonimi (in modalità Advanced) oppure non si attivano affatto (in modalità Basic).
2. Differenze tra v1 e v2
La versione 1, introdotta nel 2020, gestiva solo due parametri: ad_storage e analytics_storage. La versione 2, obbligatoria da marzo 2024 per tutti i siti nello Spazio Economico Europeo, aggiunge ad_user_data e ad_personalization. Senza questi due parametri, Google considera il consenso come non raccolto e limita la raccolta dati per remarketing, conversioni e audience. I siti che avevano implementato la v1 devono aggiornare la configurazione per trasmettere tutti e quattro i segnali.
3. Impatto su GA4 e Google Ads
Senza Consent Mode, GA4 perde tutti i dati degli utenti che non accettano i cookie (in Europa, spesso il 30% o più del traffico). Con il Consent Mode in modalità Advanced, Google utilizza i ping anonimi per la modellazione statistica delle conversioni, recuperando una stima dei dati persi. In Google Ads, il Consent Mode è necessario per il tracciamento delle conversioni enhanced, il remarketing e l’ottimizzazione delle campagne. Senza di esso, le campagne perdono segnali e il costo per acquisizione tende ad aumentare.
4. Come configurarlo
Con Google Tag Manager: attivare lo scudo del consenso in Amministrazione, creare un tag Consent Initialization che imposti i quattro parametri su “denied” al caricamento, configurare la CMP per inviare l’aggiornamento dopo la scelta dell’utente. Senza GTM: inserire nel codice sorgente gtag(‘consent’, ‘default’, {…}) prima del tag Google, poi gtag(‘consent’, ‘update’, {…}) dopo il consenso. Con Permissor: il Consent Mode v2 è integrato nativamente e non richiede configurazione manuale.
5. Approfondimenti
Per una guida completa alla configurazione passo passo (GTM, GA4 nativo, troubleshooting), consulta la Guida Google Consent Mode v2. Per le definizioni correlate: CMP, TCF, Cookie tecnici e Cookie di profilazione.
6. Attiva il Consent Mode con Permissor
Permissor configura il Consent Mode v2 automaticamente, senza toccare GTM o il codice del sito. Prezzo fisso, supporto italiano, installazione in pochi minuti. Se il tuo sito cresce, il prezzo non cambia.
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